Scopri EBINT, l'organismo di UNSIC e UGL che promuove diritti e opportunità per lavoratori e imprese in un contesto paritetico.

EBINT, acronimo di Ente Bilaterale Interconfederale e Intercategoriale, è un organismo paritetico promosso da UNSIC–UNSICOOP e UGL–UGL Terziario, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra imprese e lavoratori, regolando in modo condiviso le dinamiche del mercato del lavoro.
Un presidio importante per garantire equilibrio, coesione e contrattazione efficace.

Nato in attuazione delle previsioni normative contenute nella Legge Biagi (L. 30/2003) e nel Decreto Legislativo 276/2003, EBINT rappresenta un punto di incontro tra le esigenze dei datori di lavoro e quelle dei lavoratori, con l’obiettivo di gestire in modo concertato aspetti fondamentali dell’organizzazione del lavoro.
La struttura è costituita in modo paritetico dalle sigle sindacali UNSIC-UNSICOOP (lato imprese) e UGL-UGL Terziario (lato lavoratori), secondo un modello di partecipazione bilaterale che promuove soluzioni condivise, evitando conflitti e migliorando la qualità delle relazioni industriali.

Compiti e funzioni principali

EBINT interviene su una vasta gamma di tematiche, tra cui:

  • definizione di modelli contrattuali applicabili
  • gestione delle politiche attive del lavoro
  • promozione della formazione continua e professionale
  • elaborazione di buone pratiche per l’inserimento lavorativo
  • sviluppo di strumenti di welfare integrativo

Il lavoro dell’ente contribuisce così a rendere più dinamico, flessibile e tutelato il mercato del lavoro, a beneficio sia delle imprese sia dei lavoratori.

Il ruolo di UNSIC in EBINT

Attraverso la promozione e la gestione di EBINT, UNSIC conferma il proprio impegno nella costruzione di un sistema di relazioni sindacali evoluto, capace di rispondere in modo efficace alle trasformazioni del lavoro.
La bilateralità non è solo uno strumento tecnico, ma una scelta strategica che punta alla coesione sociale, alla qualità del lavoro e alla valorizzazione delle parti.
UNSIC, in collaborazione con UGL, offre così un modello di governance partecipata e moderna, in grado di accompagnare lavoratori e imprese nelle sfide del futuro.