L'intervento di Domenico Mamone, presidente Unsic, al Galà delle Eccellenze Italiane sul ruolo sociale e umano svolto dalle strutture presenti in Italia.

UNSIC: una rete a sostegno di cittadini e imprese

Domenico Mamone: “Il segreto è mettere al centro il servizio, non la struttura”

Nel corso della nona edizione del Galà delle Eccellenze Italiane, tra premi, riflessioni e storie di successo, un momento di particolare valore è stato l’intervento del presidente nazionale UNSIC, Domenico Mamone, che ha evidenziato con forza il ruolo sociale, operativo e umano svolto quotidianamente dalle strutture presenti in tutta Italia.

“Oggi non ci sono cose che i nostri centri non risolvano. Che si tratti di aspetti burocratici, fiscali, previdenziali o assistenziali, ci siamo. Spesso ci chiedono aiuto anche su questioni che tecnicamente non ci competono. Ma troviamo comunque una soluzione”.

Un’affermazione che non è uno slogan, ma la sintesi di una missione precisa: accompagnare i cittadini e le imprese tra le complessità del sistema pubblico, garantendo supporto, semplificazione e, soprattutto, risultati.

Dalla burocrazia alla vita reale: cosa fanno davvero i Patronati ENASC e i CAF UNSIC

In un contesto in cui burocrazia e digitalizzazione spesso rallentano l’accesso ai diritti, i servizi offerti da patronati e CAF UNSIC diventano fondamentali per tutelare i cittadini. Le attività offerte sono diverse:

  • assistenza fiscale (modello 730, ISEE, IMU, successioni);
  • consulenza previdenziale (pensioni, contributi, invalidità, accompagnamento);
  • servizi di tutela assistenziale (disoccupazione, maternità, bonus e agevolazioni).

Eppure, come racconta Mamone, il valore aggiunto va oltre l’elenco delle prestazioni:

“La nostra forza è risolvere problemi. Le persone vengono da noi perché sanno che non riceveranno un ‘non è di nostra competenza’, ma piuttosto una proposta, una guida, una soluzione. E questo ci viene riconosciuto ogni giorno”.

Un approccio risolutivo e umano: il vero valore di UNSIC

In un passaggio centrale del suo intervento, Mamone sottolinea un concetto chiave:

“Noi non anteponiamo la nostra struttura all’interesse dell’utente. Al centro ci sono le persone”.

Questo approccio, fondato sulla concretezza e sull’ascolto, ha portato negli anni a una crescita costante del sistema UNSIC, oggi una realtà solida e capillare su tutto il territorio nazionale.

Il network è composto da migliaia di associazioni territoriali, sportelli CAF UNSIC e patronati ENASC, presidi di legalità e aiuto, radicati nei piccoli comuni come nelle grandi città, capaci di accogliere, accompagnare, consigliare e risolvere.

Dal Galà alla rete territoriale: perché parlare di questi temi

Il Galà delle Eccellenze Italiane non è solo un momento celebrativo, ma anche uno spazio per mettere in luce modelli virtuosi di servizio pubblico, di cui i centri UNSIC sono un esempio quotidiano.

In un periodo in cui famiglie imprese si trovano a fronteggiare difficoltà economiche, precarietà lavorativa e confusione normativa, il ruolo di CAF e patronati diventa essenziale per garantire equità e accesso ai diritti.

Il Galà ha offerto l’occasione per ribadire quanto il lavoro fatto in silenzio ogni giorno abbia un impatto concreto, spesso superiore a quello delle grandi dichiarazioni politiche.

Un futuro da costruire: nuovi strumenti, stessa missione

Oggi UNSIC guarda al futuro con l’obiettivo di rafforzare la digitalizzazione, potenziare le piattaforme online e garantire la massima accessibilità ai servizi anche da remoto, senza però perdere il contatto umano, che resta centrale.

“Essere diventati una galassia importante non è solo un dato numerico, è un riconoscimento della fiducia che ci viene data. E noi abbiamo il dovere di meritarcela ogni giorno”.

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